Cosa cercano le persone dal lavoro? I sondaggi LinkedIn confermano il report Persone & Lavoro 2026
Due rilevazioni condotte su pubblici diversi arrivano a conclusioni simili: oggi le persone chiedono al lavoro crescita, benessere, equilibrio e opportunità.
Un segnale utile per capire come stanno cambiando le aspettative e cosa possono fare le organizzazioni.
Cosa cercano oggi le persone dal lavoro? E quali condizioni influenzano le loro scelte professionali?
AxL ha provato a rispondere attraverso due rilevazioni diverse ma complementari.
La prima è Persone & Lavoro 2026, l’indagine realizzata su 1.519 persone in tutta Italia, che hanno risposto online e in forma anonima tra il 22 ottobre e il 12 novembre 2025. La seconda è rappresentata dai cinque sondaggi pubblicati sulla community LinkedIn di AxL nel corso del 2026, dopo la diffusione del report, dedicati a formazione, sostenibilità, intelligenza artificiale, equilibrio vita-lavoro ed equità.
I due strumenti non sono statisticamente sovrapponibili: cambiano il campione, il canale e le modalità di partecipazione. Ma il confronto restituisce un elemento interessante: su temi diversi e attraverso rilevazioni differenti, emergono aspettative simili.
Formazione: crescere e restare preparati
Nel sondaggio LinkedIn, il 59% indica la crescita professionale come principale motivazione a investire nella formazione, mentre il 24% la collega alla possibilità di cambiare ruolo o settore.
È un orientamento coerente con Persone & Lavoro 2026: il 51% delle persone intervistate ha partecipato a un corso negli ultimi 18 mesi e, tra queste, il 39% ha scelto e finanziato autonomamente il proprio percorso.
La formazione, quindi, viene percepita soprattutto come uno strumento per sviluppare il proprio percorso professionale e mantenere aperte nuove possibilità.
Sostenibilità: il lavoro deve essere sostenibile per le persone
Il 58% della community LinkedIn indica il benessere delle persone come dimensione principale della sostenibilità nel lavoro. Seguono etica, trasparenza, inclusione e rispetto.
Nel report, il 94% considera importante o molto importante che le organizzazioni adottino politiche di sostenibilità.
Due rilevazioni diverse, ma un messaggio comune: la sostenibilità viene valutata anche attraverso il modo in cui il lavoro viene vissuto ogni giorno. Benessere, qualità del contesto, relazioni ed equilibrio diventano parte dell’esperienza lavorativa.
AI: adottare la tecnologia significa anche comprenderla
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il 46% dei partecipanti al sondaggio LinkedIn indica nella mancanza di competenze il principale ostacolo all’adozione, mentre il 32% ritiene che i benefici siano ancora poco chiari.
Anche Persone & Lavoro 2026 mostra una diffusione ancora limitata dell’AI nella ricerca di lavoro: la maggioranza delle persone, in tutte le fasce d’età, dichiara di non utilizzarla ancora.
Il tema, quindi, non riguarda soltanto la disponibilità degli strumenti. Per adottare una tecnologia servono competenze, ma anche una comprensione concreta del suo valore.
Equilibrio ed equità: condizioni, non elementi accessori
Il sondaggio LinkedIn sull’equilibrio vita-lavoro ha raccolto 1.538 voti e restituito un risultato netto: il 98% lo considera molto o abbastanza importante.
Nel report, la percentuale è del 90%.
Anche sull’equità emerge una convergenza: nel sondaggio LinkedIn la mancanza di opportunità è il principale ostacolo indicato (41%); in Persone & Lavoro 2026, la mancanza di opportunità nel settore di interesse è indicata dal 47% delle persone.
Il segnale è chiaro: le persone valutano il lavoro anche in base alla possibilità di crescere, conciliare le diverse dimensioni della vita e accedere concretamente alle opportunità.
Due rilevazioni, un quadro più chiaro
Il valore del confronto non sta nel mettere sullo stesso piano percentuali ottenute con metodologie differenti. Sta nella coerenza dei segnali.
Formazione, benessere, equilibrio, equità e tecnologia sembrano convergere verso una stessa aspettativa: un lavoro che permetta di crescere, che sia sostenibile nel tempo e che offra condizioni concrete per esprimere le proprie possibilità professionali.
Per le aziende, questi dati rappresentano uno strumento di lettura. Aiutano a capire non solo cosa le persone dichiarano di cercare, ma quali aspetti stanno diventando sempre più rilevanti nella valutazione dell’esperienza lavorativa.
La sfida è trasformare queste evidenze in scelte concrete: percorsi di crescita accessibili, formazione coerente con i bisogni, politiche di benessere riconoscibili, opportunità trasparenti e accompagnamento nell’introduzione delle nuove tecnologie.
Conoscere le aspettative delle persone è il primo passo per costruire ambienti di lavoro più sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze di chi li vive ogni giorno.
È anche attraverso queste analisi che AxL legge l’evoluzione del mondo del lavoro, mettendo in relazione dati, comportamenti e aspettative per offrire alle aziende elementi utili a orientare le proprie scelte.