Agenzia per il lavoro AxL
17/06/2019

Supercar aveva previsto tutto :)

Alzi la mano chi, tra i nati negli anni ’70 e i nostalgici degli anni ’80 (non sempre le categorie coincidono) da bambino non ha mai provato a chiamare la sua Supercar immaginaria parlando direttamente al proprio piccolo orologio al quarzo (certamente un Casio), imitando le gesta del mitico e inarrivabile Michael Knight.

Mr. Knight, oltre ad avere una delle vite più avventurose che mente umana potesse immaginare ed un successo con il gentil sesso che avremmo imparato ad invidiare solo pochi anni dopo, era anche il pilota di quel gioiello di meccanica, elettronica, informatica e cibernetica (all’epoca questo termine andava molto in voga) rappresentato dalla splendida e fiammante Pontiac Firebird Trans Am, codificata sotto il nome industriale di KITT (acronimo di Knight Industries Two Thousand) e meglio conosciuta, appunto, come SuperCar.

Stai visualizzando un contenuto segnaposto da YouTube. Per accedere al contenuto effettivo, clicca sul pulsante sottostante. Si prega di notare che in questo modo si condividono i dati con provider di terze parti.

Ulteriori informazioni

All’epoca, le strabilianti tecnologie di cui era dotata SuperCar ci sembravano frutto di pura fantasia: eppure, solo 35 anni dopo, è divertente e interessante notare come queste “fantasie tecnologiche” (o previsioni?) si siano avverate e siano state introdotte – in buona parte – nella vita quotidiana di tutti noi.

Quella che segue è un’analisi semiseria (ma piuttosto seria) delle tecnologie che oggi sono senz’altro degli hot trends del mondo IT, Digital e Innovation e che, soltanto nei primi anni ’80, sembravano semplicemente il frutto di una fervida fantasia unita ad un’abile capacità narrativa:

ASSISTENTE VOCALE: oggi SuperCar userebbe senz’altro piattaforme come Siri, Alexa o Google Assistant per interagire con Michael Knight. Ma ve lo immaginate l’intrepido pilota, all’inseguimento del malandrino di turno diretto verso – che so – la sede di Samsung, chiedere a Siri: “Kitt, portami alla sede di Samsung, veloce!”, per sentirsi dire “Mi spiace Michael, non posso darti indicazioni sulla concorrenza”? 🙂

INTELLIGENZA ARTIFICIALE: Un vero e proprio sistema in grado di auto-apprendere (quindi stiamo parlando anche di Machine Learning), di dialogare in modo naturale con il suo pilota scegliendo adeguatamente toni e argomenti (sapete, a volte il prode Michael era coinvolto in inseguimenti spietati ma a volte era anche in dolce compagnia…ad ogni contesto si adattava un frasario corretto :), di gestire sistemi di frenata, di accelerazione, di puntamento, di scelta dei percorsi, di guida autonoma… se non si considera SuperCar come un esempio perfetto di intelligenza artificiale, mi chiedo davvero come altro lo si può considerare 🙂

SMARTWATCH: abbastanza ovvio. L’orologio magico di Michael Knight altro non era che uno dei primissimi propotipi di Apple Watch o Samsung Gear…considerato però che il telefilm è ambientato in California, è più probabile Apple Watch: Cupertino è decisamente più in zona rispetto a Seoul 🙂

CONNECTED CAR: riesce difficile immaginare un veicolo più connesso di così. Certo, nel 1982 Internet non c’era ancora – quantomeno non per come lo conosciamo oggi – ma immaginatevi oggi cosa potrebbe fare SuperCar con una connessione 5G 🙂

ADDICTIVE MANUFACTURING: non è espressamente citato nella serie televisiva, ma è abbastanza chiaro che un’auto in grado di fare salti di decine di metri ed atterrare senza il minimo danno deve essere costruita con un qualche tipo di polimero altamente performante, leggero, iper-resistente ed estremamente modellabile. Stai a vedere che SuperCar è stata prodotta con un gigantesco plotter 3D 🙂

SERVIZIO DI LOCALIZZAZIONE: …ok, nella serie originale la capacità di calcolare la distanza tra due punti qualsiasi dell’emisfero e di trovare la strada migliore aveva l’affascinante nome di SKY-MODE. Oggi, SuperCar potrebbe scegliere tra Google Maps (che una volta riacciuffato il furfante di turno chiederebbe immediatamente di dare un voto all’esperienza) e Waze, che saprebbe indicare con precisione ancora maggiore il traffico in tempo reale senza però poter evitare – imprevedibilmente – la connessione e l’avvio di Spotify durante un inseguimento, con le conseguenze del caso 🙂

BIG DATA: SuperCar (o KITT) era in grado di interfacciarsi in tempo reale con qualsiasi database esistente, pubblico o privato, di raccogliere informazioni utili all’indagine e di elaborarle per offrire al prode Michael Knight una serie di indizi infallibili. Al giorno d’oggi, probabilmente, Amazon Web Services avrebbe ucciso la concorrenza inserendo tra i propri tools anche “Connect a SuperCar to Big Data”, per abilitare KITT a interfacciarsi a qualsiasi DB con un paio di istruzioni SQL 🙂

Questi erano alcuni esempi su come SuperCar ha, di fatto, anticipato il futuro. Ve ne vengono in mente altri?

Ma soprattutto, in ultima analisi, se potessimo salire oggi su KITT e chiedergli direttamente com’era possibile avere a disposizione tutte queste tecnologie con 30 anni di anticipo, cosa ci risponderebbe?

“…era già tutto pronto, ora posso parlarne perché dopo 35 anni l’accordo di riservatezza è scaduto” 🙂

Oppure

“…era pura fantasia, ma la fantasia è l’ispirazione che fa succedere cose incredibili, se usata da persone di talento” ..?

Chissà, forse sarebbero vere entrambe.

Thanks for reading 🙂

© 2019 – AxL Spa