11/11/2025

“Futuro del lavoro”: la sfida del territorio bresciano 

Il convegno “IL FUTURO DEL LAVORO” nel contesto della manifestazione “DOMANI LAVORO” a Brixia Expo. Lo scenario è sempre più complesso tra mancanza 
di candidati, deficit di competenze e mismatch di genere. Entro cinque anni servono 560mila sostituzioni in Lombardia e a Brescia la disoccupazione femminile è al di sopra dei livelli nazionali. 

La prospettiva del territorio bresciano tra progetti, sinergie e nuovi approcci.

 

Brescia, 10 novembre – Sinergie territoriali, progetti mirati, nuovi approcci alla formazione e valorizzazione del potenziale. Sono alcune delle linee guida per affrontare la complessità dello scenario occupazionale emerse durante il convegno “IL FUTURO DEL LAVORO” nel contesto della manifestazione “DOMANI LAVORO” a Brixia Expo. 

 

L’evento è stato promosso da AxL – Agenzia per il Lavoro, realtà di riferimento nel panorama nazionale nei servizi e nelle soluzioni HR per imprese e persone in cerca di lavoro. L’appuntamento ha visto la partecipazione di Barbara Lodi Rizzini – Responsabile dei Centri per l’Impiego della Provincia di Brescia; Davide Piras – imprenditore e membro del Direttivo, nonché responsabile del Dipartimento Giovani, di Assocamuna; Serena Schiavo – imprenditrice e Presidente del CIF – Comitato per l’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Brescia e Luca Rota – Direttore commerciale di AxL – Agenzia per il Lavoro. 

 

Dal convegno è emerso che il “presente” occupazionale sembra vivere uno dei suoi momenti migliori con un bassissimo tasso di disoccupazione a livello nazionale (6,1% a settembre 2025) e con la Provincia di Brescia tra le aree con la percentuale più bassa, sotto il 3%.  

 

Eppure c’è un dato che distingue ulteriormente la provincia di Brescia da altre aree: il divario tra il tasso di disoccupazione femminile e quello maschile. A livello nazionale il gap è del 1,4%, ma in questo territorio si raggiunge il 2,2%.  

 

“Sicuramente questo divario rappresenta una oggettiva criticità – ha sottolineato Barbara Lodi Rizzini, responsabile dei Centri per l’Impiego della Provincia di Brescia – ed è un tema che la Provincia affronta con grande sensibilità. Per questo abbiamo diversi progetti in campo per supportare e valorizzare l’occupazione femminile nella consapevolezza che occorre osservare il problema partendo dai bisogni concreti che le donne e le famiglie hanno tutti i giorni per coniugare vita e lavoro. Tutto questo in collaborazione con i vari interlocutori presenti sul territorio provinciale, che come noi parlano e si occupano di lavoro.” 

 

In generale, le previsioni per il futuro sono tutt’altro che rassicuranti. Il mercato del lavoro sta attraversando una fase di profonda trasformazione: oggi, è vero, l’occupazione è alta, ma per le aziende è sempre più complesso trovare e trattenere le persone giuste. Nei prossimi cinque anni, solo in Lombardia, si stima la necessità di oltre 560.000 sostituzioni e circa 755.000 nuovi ingressi. A questo si aggiunge il cosiddetto “inverno demografico”: si prevede che nel 2050 per ogni 3 over 65 ci sarà solo 1 giovane (fonte Istat) 

 

In questo contesto, una sfida nella sfida riguarda il tema della retention: “Nel settore dell’edilizia – ha spiegato Davide Piras, imprenditore e membro di Assocamuna – recuperare nuove risorse e attrarre personale è estremamente complicato. Per questo ho sviluppato microprogetti che coinvolgono il mio team per formarlo verso nuove competenze nell’ambito del nostro lavoro. In questo modo siamo riusciti a valorizzare il potenziale interno all’azienda e cogliere nuove opportunità di mercato grazie ai nuovi servizi nati dalla formazione. Il tema della formazione è, inoltre, al centro delle politiche di relazione con il territorio della nostra Associazione”. 

 

Secondo Unioncamere la difficoltà di reperimento di personale a livello nazionale per il mese di Ottobre è stata del 47%, un dato che negli ultimi anni è rimasto costante, con degli scostamenti minimi di mese in mese, e che ben rappresenta le difficoltà attuali dell’intero Paese. In particolare, per le professioni relative all’area “Progettazione e ricerca e sviluppo” la difficoltà di reperimento stimata sale al 60,4%. Nella provincia di Brescia per quest’area la difficoltà di reperimento è addirittura del 70,1%. 

 

Molto possono fare le imprese e le associazioni di categoria creando progetti dedicati e premiando il merito: “All’interno del nostro Comitato – ha raccontato Serena Schiavo, imprenditrice e presidente del Comitato per l’Imprenditoria Femminile di Brescia – abbiamo messo a punto dei premi dedicati alle tesi di laurea in materie STEM delle studentesse del nostro territorio che si distinguono per temi e contenuti ad alto valore scientifico e tecnologico. Ambiti che in passato sono stati troppo spesso esclusivo appannaggio dell’universo maschile”.  

 

In estrema sintesi le sfide sono molteplici e lo uno scenario futuro è certamente complesso tra mancanza di candidati, deficit di competenze e mismatch di genere, ma non mancano le opportunità e la progettualità anche grazie all’importante ruolo che le agenzie per il lavoro possono sviluppare come hub territoriale nell’ambito delle risorse umane: “La nostra agenzia – ha precisato Luca Rota, Direttore Commerciale di AxL Agenzia per il Lavoro – ha proprio l’ambizione di essere un punto di riferimento nel territorio per creare sistema, sviluppare le relazioni tra istituzioni, imprese e candidati nella consapevolezza che possiamo svolgere un ruolo autorevole grazie alle competenze mirate, servizi specifici e, ovviamente, l’esperienza che maturiamo ogni giorno sul campo”.